Domanda del cliente: "Abbiamo un database di 5.000 contatti, mandiamo una
newsletter al mese ma il tasso di apertura è del 10% e nessuno clicca. Perché?"
Il cestino virtuale delle email aziendali
"Scopri le ultime novità della nostra azienda!", "Siamo presenti alla fiera X", "Nuovo macchinario acquistato". Se l'oggetto delle tue email assomiglia a questi, congratulazioni: stai inviando spam legalizzato. I tuoi clienti ricevono decine di email promozionali ogni giorno. Se la tua newsletter parla solo di quanto siete bravi, finirà dritta nel cestino senza passare dal via.
Smetti di parlare di te, inizia a dare valore
Le tue email non vengono aperte perché non offrono alcun valore al lettore. L'Email Marketing funziona solo se applichi la regola dell'80/20: l'80% del contenuto deve risolvere un problema, educare o intrattenere il cliente; solo il 20% deve essere promozionale.
L'errore del "giornalino aziendale"
Molte aziende usano la newsletter come un megafono per il proprio ego. Inseriscono la foto del nuovo ufficio, gli auguri di Pasqua e lo sconto del mese. Questo approccio "giornalino aziendale" ignora totalmente i bisogni del target. Il cliente non si iscrive alla tua lista per sapere come state, si iscrive per capire come potete aiutarlo a guadagnare di più o a faticare di meno.
I soldi lasciati sul tavolo
L'Email Marketing ha il ROI (Ritorno sull'Investimento) più alto tra tutti i canali digitali, perché non devi pagare un algoritmo per raggiungere i tuoi contatti. Avere un database di migliaia di clienti e non saperlo monetizzare a causa di testi noiosi significa lasciare letteralmente decine di migliaia di euro sul tavolo ogni anno.
Il test della spietata onestà
Prendi l'ultima newsletter che hai inviato e poniti questa domanda:
Se non lavorassi in questa azienda, dedicheresti 3 minuti del tuo tempo libero per leggere questa email?
L'oggetto dell'email suscita una curiosità irrefrenabile o è piatto e descrittivo?
C'è un solo, chiaro invito all'azione (CTA) o ci sono 15 link diversi che confondono il lettore?
Caso studio: dal 10% al 45% di Open Rate
Un'azienda di consulenza HR inviava una newsletter mensile intitolata "Aggiornamenti normativi HR - Mese X". Tasso di apertura: 12%. Abbiamo stravolto l'approccio. Abbiamo cambiato il mittente (non più "Info Azienda", ma il nome del consulente principale) e iniziato a inviare email discorsive, quasi provocatorie. Un oggetto di successo è stato: "Perché il tuo miglior dipendente si licenzierà il mese prossimo". Tasso di apertura: 48%. Richieste di consulenza generate: 7 in una settimana.
Le regole per email che vengono lette
Scrivi oggetti (Subject Line) che creano curiosità o urgenza.
Usa un testo semplice (Plain Text): le email piene di grafiche e immagini finiscono spesso nella tab "Promozioni" di Gmail.
Scrivi come se stessi parlando a una singola persona, non a una folla. Usa il "Tu".
Trasformiamo il tuo database in un bancomat
In 3.2 Comunicazione non impaginiamo newsletter noiose. Creiamo sequenze di Email Marketing strategiche. Studiamo il tuo target, scriviamo copy persuasivi e fuori dagli schemi, e automatizziamo i processi per nutrire i tuoi lead finché non sono pronti a comprare.
Domande frequenti sull'Email Marketing
Mandare troppe email non infastidisce i clienti? Infastidisce solo se mandi email inutili. Se ogni tua email contiene un consiglio prezioso o una prospettiva interessante, i clienti non aspettano altro che la tua email con ansia, anche se scrivi due volte a settimana.
Meglio Mailchimp, ActiveCampaign o altro? Lo strumento è secondario rispetto alla strategia. Noi ti aiutiamo a scegliere il software di Marketing Automation più adatto alle tue esigenze e lo configuriamo per tracciare ogni conversione.
Risveglia i tuoi contatti dormienti
Il tuo database email è una miniera d'oro inutilizzata. Iniziamo a scavare. Richiedi un audit del tuo Email Marketing: info@trepuntodue.com +39 049 261 00 98


