Quando il packaging diventa il messaggio: il caso Antismoke Pack
Domanda del cliente: “Come possiamo comunicare un messaggio forte senza riempire una campagna di parole?”
Quando abbiamo qualcosa di importante da dire, spesso pensiamo che servano più informazioni, più spiegazioni, più elementi grafici.
Ma non sempre è così. 

A volte basta un’idea capace di far capire tutto con un solo sguardo.
È il caso di Antismoke Pack, un concept di packaging anti-fumo realizzato da Reynolds and Reyner e pubblicato nel 2009. L’idea è semplice quanto provocatoria: trasformare una confezione di sigarette nella forma di una piccola bara.
Un oggetto quotidiano cambia forma e, insieme alla forma, cambia significato.
Ed è proprio questo a rendere il progetto un perfetto esempio di Marketing Geniale.

L’idea: trasformare il pacchetto in una bara
Immaginiamo un normale pacchetto di sigarette.
Lo riconosciamo immediatamente. 

Poi lo guardiamo meglio e qualcosa non torna: la confezione richiama chiaramente una bara. Il collegamento è quasi automatico.
Sigarette e morte vengono messe nella stessa immagine, senza bisogno di una lunga spiegazione.


Il progetto nasce come concept di comunicazione sociale con l’obiettivo di rendere più concreto il legame tra il fumo e le sue conseguenze.
Ed è qui che troviamo il primo insegnamento: una buona idea non deve necessariamente spiegare il messaggio. Può diventare il messaggio.

Marketing pacchetto sigarette


Quando il packaging diventa comunicazione
Siamo abituati a considerare il packaging soprattutto come un contenitore.
Deve proteggere il prodotto, renderlo riconoscibile e comunicare alcune informazioni.
Ma può fare molto di più.
Può attirare l’attenzione, raccontare una storia e creare un’associazione mentale.
In Antismoke Pack, la confezione non si limita a contenere le sigarette. La sua stessa forma comunica un significato preciso.
Il messaggio non è semplicemente scritto sulla confezione.
È la confezione stessa a raccontarlo.
Ed è proprio questa differenza a renderlo così efficace.


La creatività non aggiunge. Trasforma.
C’è una seconda lezione importante.
Antismoke Pack non ha bisogno di aggiungere decine di elementi per farsi notare. Fa qualcosa di molto più semplice: prende un oggetto che tutti conosciamo e ne modifica una caratteristica fondamentale. La forma.
Un normale pacchetto di sigarette diventa una bara.
Da questa trasformazione nasce tutto il significato del concept.
È un principio che possiamo applicare anche al marketing: quando cerchiamo un’idea creativa, non dobbiamo necessariamente inventare qualcosa che prima non esisteva.
Possiamo partire da ciò che abbiamo già davanti e chiederci: “Cosa succederebbe se lo guardassimo in modo diverso?”

Packaging che diventa comunicazione


Perché funziona?
Una comunicazione efficace deve prima catturare l’attenzione, poi essere compresa e infine rimanere nella memoria.
Antismoke Pack concentra tutti e tre questi passaggi in un’unica soluzione.
La forma insolita cattura lo sguardo. Il riferimento alla bara viene compreso rapidamente. Infine si crea un’associazione tra il prodotto e il messaggio anti-fumo.
Non servono statistiche.
Non serve un lungo testo.
La forma racconta già la storia.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più potenti della comunicazione visiva: quando l’idea è abbastanza forte, le parole possono diventare secondarie.


La forza della metafora
La bara rappresenta la morte. Il pacchetto contiene sigarette.
Mettendo insieme questi due elementi, il significato arriva quasi automaticamente.
Il fumo può essere raccontato attraverso numeri e statistiche, ma una bara rende quel concetto concreto.
Questa è la forza delle metafore visive: trasformare un concetto astratto in qualcosa che possiamo riconoscere immediatamente.
E quando una persona non deve fare uno sforzo per capire un messaggio, aumenta anche la possibilità che quel messaggio venga ricordato.

Packaging che diventa comunicazione


Non serve dire tutto
Questa è forse la lezione più importante per chi si occupa di marketing.
Spesso pensiamo che aggiungere informazioni significhi comunicare meglio. Un prodotto ha molti vantaggi, quindi li raccontiamo tutti. Un’azienda ha tante competenze, quindi proviamo a mostrarle tutte.
Il rischio è creare comunicazioni piene di informazioni ma senza un’idea centrale.
Antismoke Pack fa l’opposto.


Sceglie un concetto e gli dà tutto lo spazio necessario.
Questo principio vale anche per la comunicazione commerciale.
Una buona idea non deve necessariamente dire tutto. Deve far ricordare qualcosa.
Quando il packaging diventa pubblicità
Una confezione può essere molto più di un involucro. Può diventare un vero e proprio mezzo di comunicazione.
Può essere vista su uno scaffale, fotografata, condivisa sui social o mostrata in una pubblicità.
Per questo il packaging può diventare parte della strategia di brand.
Nel caso di Antismoke Pack, la confezione diventa il punto d’incontro tra prodotto e messaggio. Non è più soltanto qualcosa che contiene. È qualcosa che comunica.


Ed è una riflessione utile per qualsiasi azienda: quale elemento del nostro prodotto consideriamo puramente funzionale, ma potrebbe diventare invece un elemento distintivo?
Potrebbe essere una forma, un materiale, un dettaglio o il modo stesso in cui il prodotto viene utilizzato.

Packaging che diventa comunicazione

La sorpresa interrompe lo schema
Un altro motivo per cui l’idea funziona è che è inattesa.
Siamo abituati a vedere i pacchetti di sigarette in una determinata forma. Non ci aspettiamo di vedere una confezione che richiama una bara.
Questa rottura delle aspettative crea sorpresa.
E la sorpresa crea attenzione.
È uno dei meccanismi più interessanti della creatività: prendere qualcosa di familiare e modificarlo quel tanto che basta per renderlo inaspettato.
Non serve sempre inventare qualcosa di completamente nuovo.
A volte basta mostrare qualcosa che tutti conoscono in un modo che nessuno si aspetta.


Cosa ci insegna Antismoke Pack?
La lezione non riguarda soltanto il packaging.
Riguarda il modo in cui guardiamo la creatività.
Quando vogliamo rendere più forte una comunicazione, la domanda non dovrebbe essere sempre: “Cosa possiamo aggiungere?”.
Potremmo invece chiederci: “Cosa possiamo trasformare?”.

Packaging che diventa comunicazione

Un prodotto, una confezione, un’immagine, una forma o un dettaglio che tutti considerano normale, potrebbero diventare il punto di partenza di un’idea capace di distinguere un brand.
È questo il cuore del marketing geniale.
Non aggiungere rumore.
Trovare una connessione semplice e potente.
Perché quando basta uno sguardo per capire un’idea, abbiamo raggiunto qualcosa di molto difficile: abbiamo trasformato una forma in una storia.
E una storia che si ricorda continua a comunicare anche dopo che la pubblicità è finita.