Dizionario

A

attività di comunicazione che sfruttano i media classici ovvero radio televisione, cinema, stampa, affissione, internet, servizi di rete sociale.  

professionista che da una parte rappresenta il cliente in funzione degli obbiettivi di comunicazione e dall’altra è il portavoce dell’agenzia per quello che riguarda la pianificazione e la creatività. 

atto spontaneamente compiuto di un individuo (in genere un consumatore particolarmente soddisfatto e fedele) di raccomandare/consigliare a conoscenti e amici un determinato prodotto/brand così da influenzarne le scelte. Rappresenta evidentemente il fine ultimo del word of mouth marketing e dei processi di influenza che lo generano ed è un indicatore oggettivo della qualità della relazione fra impresa/brand e clienti. 

è uno degli strumenti di pianificazione strategica attraverso il quale le aziende possono preventivamente tener conto dei punti di forza (Strenghts), delle debolezze (Weaknesses), delle opportunità (Opportunities) e delle minacce (Threats) di un dato progetto.

mezzo pubblicitario esterno, come ad esempio manifesti, poster e cartelli in spazi esterni a loro riservati.

sinonimo di pubblicità. Altri termini utilizzati sono réclame e propaganda.

B

acronimo “business-to-business”, utilizzata per descrivere le transazioni commerciali che intercorrono tra imprese industriali, commerciali o di servizi all’interno dei cosiddetti mercati interorganizzativi o mercati B2B.   

acronimo “business-to-consumer” , utilizzata per descrivere il modello di business e gli scambi commerciali che prevedono che un’azienda venda prodotti o servizi direttamente al consumatore finale.  

forma di pubblicità comportamentale che usa le informazioni raccolte sul comportamento dell’utente (pagine visitate, ricerche fatte ecc.) per individuare i suoi interessi e, su questa base, erogare pubblicità relativa a prodotti o servizi ricercati. Il processo del behavioral targeting pone problemi legati al rispetto della privacy, in quanto l’utente per poter essere profilato sulla base delle sue abitudini di consumo e dei suoi gusti personali ha diritto di ricevere una informativa sul trattamento dei dati personali, e può esprimere o meno il suo consenso.  

squadra o gruppo costituito dai rappresentanti delle principali funzioni aziendali che influenzano le prestazioni della marca.

è il modo in cui l’azienda si presenta ai consumatori attraverso elementi come nome, logo, mission, know-how, prodotti, prezzi, pubblicità e rapporto con gli stakeholder. L’identità del brand è, in sostanza, come l’impresa, od organizzazione in senso lato, vuole essere percepita dal proprio target.  

indica il grado di conoscenza, la notorietà del marchio da parte del pubblico target. Può essere rilevato e misurato attraverso le analisi di mercato, indagini a campione e i focus Group.  

insieme delle strategie commerciali e promozionali volte a differenziare un prodotto utilizzando nomi, colori o simboli distintivi. Il branding è un processo che comprende aspetti formali e sostanziali.  

archivio informativo sui clienti industriali, in cui si organizzano i dati relativi a precedenti acquisti, volume degli ordini, prezzi praticati e profitti per l’impresa. 

documento di sintesi che contiene e descrive un progetto imprenditoriale. È un punto di riferimento per la pianificazione e la gestione aziendale ma anche una sorta di presentazione della business idea per potenziali finanziatori o investitori.

è quell’insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca.

C

insieme di organizzazioni interdipendenti coinvolte nel processo di realizzazione e distribuzione di un prodotto o servizio destinato all’impiego o al consumo da parte di clienti singoli o industriali.  

marketing delle cause sociali, che associa la partecipazione diretta o indiretta dei clienti alle transazioni che generano profitto per l’impresa, alle attività o al contributo dell’impresa stessa in favore di una causa benefica o di progetti e iniziative umanitari o di interesse collettivo.  

“invito a compiere un’azione”. Con questa formula si intendono gli elementi che vengono studiati per indurre il target a compiere una determinata azione come l’iscrizione ad una newsletter, la compilazione di un modulo informazioni o anche l’acquisto di un prodotto in vendita. 

azione di marketing della quale si è definita la durata, l’obbiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari. 

descrive una soluzione particolare che l’agenzia fornisce ad un cliente specifico. Il case study ha una struttura ben definita: la descrizione del problema del cliente, la soluzione portata dall’agenzia, i vantaggi e risultati ottenuti dal cliente. Il case study è scritto in modo tale da dimostrare che l’agenzia ha capacità professionali in un campo particolare, che non si limita a risposte pre-confezionate, ma riesce a farsi carico e risolvere i problemi specifici dei suoi clienti. 

o detto anche comunemente slogan, è una frase breve utilizzata in contesti politici e commerciali facili da memorizzare. In ambito pubblicitario lo slogan (o claim) è la parte del messaggio che si presenta come una frase sintetica, una sorta di motto che evidenzia le peculiarità del prodotto o del servizio. 

utilizzo combinato dei nomi di marca di due o più imprese diverse in un’unica offerta o prodotto.  

ottenere un’azione specifica, come un acquisto o una sottoscrizione, da un nominativo di una mailing List o da una promo social come risultato di un’azione precedente.

noto anche come press release è un testo prodotto dall’ufficio comunicazione o dall’ufficio stampa di un’azienda, un’istituzione o un’associazioni per comunicare in maniera ufficiale alle agenzie di stampa o ai media contenuti di varia natura. 

è l’attività di scrivere testi pubblicitari, nell’ambito del più ampio settore del marketing, con lo scopo di attirare e catturare l’attenzione del target di riferimento così da ottenere una vendita o generare lead.  

si intende la riconoscibilità e/o la grafica dell’impresa in tutte le sue attività e manifestazioni. Corporate image è il posizionamento dell’azienda in termini di immagine, rapporti con i media, opinion leader e quelli che influenzano convegni, congressi, sponsorizzazioni.

capacità di filtrare e aggiungere valore ai contenuti che riceviamo quotidianamente da tutte le fonti online (Search e social), ossia il processo di selezione, raccolta, organizzazione (e successiva condivisione) dei contenuti relativi ad un particolare argomento o area tematica. Tali servizi possono essere erogati da imprese o utenti finali, in manuale attraverso la figura del “Content Curation”, che altro non è una sorta di broker di contenuti che lavora per accelerare il processo di scoperta di contenuti interessanti/rilevanti, o in automatico attraverso tool o siti di raccolta collaborativa che operano delle web selection. 

insieme di utenti che hanno medesimi interessi e che si riuniscono virtualmente (e non) e con una assidua frequenza intorno ad un sito. 

identificazione di marca.

combinazione di personalizzazione di massa dei prodotti e marketing personalizzato, per consentire al cliente di progettare il prodotto o servizio e tutto il sistema d’offerta sulla base delle proprie esigente. 

“cura del cliente”. Nel linguaggio del marketing, la tecnica (che può assurgere fino al ruolo di orientamento strategico) che consente di implementare il CRM per raggiungere la Customer Satisfaction 

“soddisfazione del cliente”. Rappresenta l’obbiettivo principale dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione. 

il Crm, gestione delle relazioni con il cliente, ricopre l’insieme delle funzioni dell’impresa che mirano a conquistare e a conservare la propria clientela. Questo termine, che si è sostituito a quello del front office, raggruppa la gestione delle operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio clienti, call center ed help desk. L’insieme delle tecnologie informatiche Crm è quello utilizzato per sviluppare, seguire e consolidare i rapporti con clienti nuovi e fidelizzati. Gli stessi strumenti possono servire per gestire le relazioni nel mondo reale o negli affari su Internet.  

D

raccolta di dati aggiornati, inseriti, organizzati e archiviati nel sistema di database dell’impresa.  

tecnica di marketing attraverso la quale l’impresa comunica direttamente a singoli utenti specifici (cliente o potenziali clienti finali). Si rivolge a un pubblico mirato per ottenere risposte misurabili, attraverso strumenti interattivi. La più classica di queste azioni, è quella che prevede l’invio di materiale pubblicitario via posta.

è il messaggio pubblicitario stampa (o veicolato da un espositore) comporto di testo e immagini. 

approccio che divide i consumatori in base alla profittabilità, attraverso la segmentazione del profitto. Il Differential Marketing ha come obbiettivo primario la fidelizzazione dei consumatori più preziosi e profittevoli. 

attività che ha lo scopo di favorire la notiziabilità e la pubblicazione di articoli e notizie relative ad un’azienda o ai suoi prodotti/servizi sui siti (o media web) di terze parti che possono essere visitati dal proprio target di riferimento. Le Digital PR possono estenderne ancora di più la portata, l’awareness del marchio e il pubblico, grazie ai “backlinks”, ossia i link intorno ad un sito, a una pagina o ad un articolo dell’azienda in rete, pratica molto utile dal punto di vista SEO (indicizzazione organica dei motori di ricerca). Possono essere utilizzate per sostenere le attività di marketing virale o word-of.mouth in altri media. 

avvisi pubblicitari digitali, videoposter o cartellonista digitale, programmabili con l’impiego di tecnologie a Led, a fluorescenza, a cristalli liquidi o a matrice o schermo tv. 

è il messaggio pubblicitario stampa (o veicolato da un espositore) composto da testo e immagini. 

è quella strategia di marketing volta a consolidare o espandere un business online. È indispensabile per chi ha bisogno di farsi conoscere ed intercettare nuovi clienti, per creare valore attraverso l’innovazione, comprendere i fattori critici di successo dei business digitali e individuare i canali attraverso i quali contattare il pubblico che vogliamo raggiungere. Una digital strategy aiuta a capire come interagire tra loro le leve, gli strumenti digital e social media al fine di massimizzare i risultati.  

volume totale che potrebbe essere acquistato da un determinato segmento di consumatori in una specifica area geografica in un determinato intervallo di tempo, dato un certo ambiente di marketing e e un certo programma di marketing.

E

impiego di piattaforme e mezzi elettronici (Intranet, Internet, Extranet) per la gestione dell’attività di un’impresa.

si tratta del “commercio elettronico”. Consiste nella vendita di prodotti e servizi attraverso l’utilizzo di internet grazie al supporto di un sito web. 

è l’algoritmo di Facebook che determina quanto e da chi saranno visibili dagli utenti i contenuti che un utente/pagina pubblica. L’EdgeRank, sostanzialmente, determina tu ciò che vedi nel tuo Newsfeed in base a: -quanto hai interagito in passato con l’autore del post; -interazione delle altre persone con il post; quanto hai interagito con post di quel tipo in passato; quante lamentele ha ricevuto l’autore del post o/e il post stesso. 

è il grado di coinvolgimento che un determinato contenuto suscita. Ogni social network ha le sue metriche di engagement, e non tutte sono “manifeste”, ma vanno rilevate con opportuni strumenti di monitoraggio: ad esempio, gli indicatori di engagement più visibili su Facebook sono i “Mi Piace”, i “Commenti” e le “Condivisioni”, ma è altrettanto importante anche vedere il numero di clic che sono stati fatti su foto e link per capire il reale interesse delle persone (tramite Insights).

F

verifica e controllo dei risultati.

insieme di tecniche e attività di marketing che mirano ad agevolare l’instaurazione di un rapporto duraturo nel tempo con il consumatore. Il termine è una italianizzazione dell’inglese “fidelisation”.  

colloquio di gruppo avente lo scopo di approfondire un argomento in modo informale e poco strutturato. 

opuscolo pieghevole promozionale.

seguito di una campagna pubblicitaria che mette in evidenza nuovi aspetti della comunicazione, rafforzandola. Può essere usato per qualsiasi azione di marketing a sostegno della precedente.  

modello a imbuto che analizza tutti i passaggi della trasformazione da utente a cliente o più semplicemente tutti gli step che portano un utente a una conversione. I quattro momenti chiave del tunnel marketing sono: awareness, interest, desire e action.

G

oggetto facente parte della categoria degli omaggi di un’azienda (penne, agende, post it, ombrelli, calendari ecc.) che deve avere i riferimenti principali dell’azienda (marchio, colori).

è un processo di rapida sperimentazione che sfrutta elementi come il Tunnel Marketing, lo sviluppo di prodotti, le vendite, ecc. per identificare i modi in cui un business può crescere il più velocemente possibile. 

definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984  nel suo libro omonimo per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismo psicologici degli utenti finali. 

progettazione e applicazione di attività e programmi di marketing volti a creare, misurare e gestire le marche al fine di massimizzare il valore. 

punteggio prodotto tra la copertura netta (Reach) e la frequenza media di una campagna pubblicitaria.

H

aggregatore tematico tipico di blog, social media e alcune piattaforme di Instant messalina ed è utilizzato per identificare e categorizzare uno specifico argomento.

in un annuncio pubblicitario è la parte del testo che apre il messaggio e che viene messa in risalto, usando tra l’altro caratteri di stampa più grandi (e di solito in maiuscolo) per attirare l’attenzione. Solitamente sintetizza il tema della comunicazione o della campagna. Questo termine viene ora utilizzato al posto di slogan, parola non amata dai pubblicitari.

“protocollo di trasferimento di un ipertesto” è un protocollo di rete, il più utilizzato a livello applicativo, che permette lo scambio di informazioni sul web: contiene, infatti, regole e istruzioni indispensabili affinché due macchine collegate in rete possano interagire tra loro.  

è il servizio di assistenza tecnica che si rivolge sia agli utilizzatori interni delle infrastrutture informatiche dell’impresa (help desk interno) che ad una clientela esterna all’impresa, che in tal caso funge da prestatori di servizio. È uno dei campi di applicazione dei call center. L’help desk gestisce le domande o gli incidenti con dei livelli di trattamento che dipendono dall’esperienza richiesta per rispondervi. È una delle funzioni possibili di uno strumento di CRM.

I

percentuale del mercato target potenziale per ciascuna fase del processo decisionale, dalla scarsa consapevolezza all’alta fedeltà. I consumatori devono passare da una fase all’altra per diventare clienti fedeli. 

rappresentazione mentale della realtà che riflette l’insieme di opinioni, idee e impressioni che una persona nutre nei confronti di un oggetto.  

avvenuta visualizzazione di un banner da parte dell’utente. 

costituito da una serie di tecniche e strategie di marketing aventi lo scopo di attirare potenziali clienti verso un’agenzia.

esplorazione di un aggregato di persone, che avviene mediante tecniche statistiche di tipo campionario. Se oggetto dell’esplorazione è un mercato di parla di ricerca di mercato; se vice versa si esplora l’opinione della gente su fonti di rilevanza politica o morale, si ha la ricerca di opinione pubblica o sondaggio di opinione.

richiesta di materiale informativo relativo all’offerta di un determinato prodotto o servizio.

fascicolo di contenuto promozionale o pubblicitario che viene allegato a una pubblicazione. Può essere inserito tra le altre pagine oppure sciolto. 

strumento di Facebook per misurare l’andamento della propria pagina.

attività volta a individuare i profili dei cosiddetti “Influencer”, vale a dire dei soggetti ritenuti in grado di contribuire a orientare le decisioni degli utenti con riferimento a una pluralità di ambiti e argomenti, a partire dai contenuti generati e trasmessi all’interno di reti sociali.  

in ambito aziendale “innovare” significa introdurre per la prima volta nel sistema economico nuovi prodotti, servizi, processi, modelli di business o migliorare quelli estinti.  

J

forma di pubblicità interstiziale, si differenzia dall’interstitial per le dimensioni ridotte.

nel gergo dei copywriter indica un riquadro prima dei saluti finali che, in una lettera di vendita, racchiude i benefit principali della proposta. 

K

parola o frase usata per indirizzare la ricerca online.

acquisto di alcune parole chiave su dei portali/motori di ricerca associate all’esposizione di un banner.

“Key Performance Indicator” è una metrica di prestazione utilizzata nel marketing, per monitorare l’andamento in termini di performance delle azioni compiute da un’azienda per il raggiungimento degli obbiettivi di business. 

L

è una pagina web sulla quale l’utente arriva dopo aver cliccato su un banner, un bottone o una stringa di testo contenente dei link. Nota anche come pagina di atterraggio o di destinazione, è uno degli strumenti cardine attorno al quale ruotano le strategie di digital marketing. È finalizzata al raggiungimento di una conversione.

in una campagna pubblicitaria, indica la disposizione appropriata dagli elementi che compongono un annuncio pubblicitario: figure, headline, body copy. Consente di visualizzare il messaggio prima di passare all’esecutivo. Indica anche la disposizione degli scaffali in un punto vendita.  

interesse dimostrato da un cliente in seguito ad un’iniziativa promozionale, che si può poi concretizzare nell’avvio di una trattativa commerciale.  

generazione di potenziali clienti. Di solito nel web si genera traffico verso una particolare pagina (detta landing page) attraverso cui l’utente può compilare una form per ricevere informazioni e/o venire contattato. 

volantino pubblicitario di piccole dimensioni.

scelta o progetto dello stile di un carattere grafico per le parole che appaiono sulla comunicazione in genere fatta attraverso differenti veicoli. 

rappresentano le quattro variabili fondamentali sulle quali si deve decidere per impostare la strategia di mercato relativa ad un prodotto/servizio. Esse sono: prodotto, prezzo, comunicazione, distribuzione. 

insieme delle attività di comunicazione e promozione, online e offline, messe in atto da negozi, commercianti e business locali allo scopo di intercettare i potenziali clienti all’interno della propria area geografica e condurli nel negozio o nei locali fisici in cui si svolge l’attività. 

termine inglese generico che indica la fedeltà dei propri clienti. Da questo temine derivano “brand loyalty” (ovvero fedeltà alla marca) o store loyalty (fedeltà ai punti vendita).

M

lista di nominativi, generalmente creata e usata per invii di e-mail. Il termine indica anche la comunità di individui che, uniti da un interesse comune, discute via posta elettronica attraverso messaggi a tutti gli iscritti alla mailing List.  

nome, termine, simbolo, design o una combinazione di questi elementi che identifica i beni o servizi di un venditore o di un gruppo di venditori e li differenzia dalle offerte della concorrenza.

attività, strutture, istituzioni, competenze e processi economici e sociali finalizzati a creare, comunicare, distribuire, e potenziare offerte di valore per consumatori, clienti, partner e società in generale.  

professionista che opera nell’ambito delle aziende e delle società di consulenza che lavorano in questo determinato settore. Si occupa dei metodi e degli strumenti per la gestione strategica e operativa di un brand o di un prodotto. 

l’arte e la scienza della scelta dei mercati obbiettivo, nonché dell’acquisizione, del mantenimento e della crescita della clientela mediante la creazione, l’offerta e la trasmissione di un valore superiore per il cliente.

combinazione dei fattori di marketing dell’impresa, che riguarda tipicamente le decisioni relative al prodotto, al prezzo, alla pubblicità, alla promozione, ai canali di distribuzione e alla rete di vendita. 

L’ottimizzazione del marketing mix è il miglior uso combinato nella gestione e nella destinazione delle risorse tra i fattori descritti.  

margine che viene sommato ai costi di produzione per determinare un prezzo di vendita che consenta la realizzazione di un profitto. Viene espresso come percentuale sul costo.

pianificatore dei media. È il tecnico che seleziona e programma le uscite di un messaggio pubblicitario sui vari media e sui vari veicoli, con l’obiettivo di ottimizzare il numero delle esposizioni al messaggio pubblicitario da parte del maggior numero possibile di individui facenti parte del target. In altri termini, il media planare predispone le condizioni che rendono possibile conseguire la prevista copertura e la prevista frequenza. Rientrano tra l’altro nell’attività del media planner: le simulazioni e le valutazioni alternative al piano media; la verifica e l’ottimizzazione del piano in funzione delle opportunità di acquisto di spazi pubblicitari; i procedimenti di indagine, con verifica di congruenza del piano media rispetto agli obbiettivi di comunicazione della campagna.

N

è l’attività di marketing che consiste nella scelta del nome più adatto a una marca, un prodotto o un servizio in seguito ad un’attenta analisi di questi ultimi, delle loro caratteristiche, del mercato di riferimento e del target a cui ci si rivolge, contribuendo in questo modo alla definizione di identità e posizionamento.

o pubblicità nativa, è una forma di pubblicità online di tipo contestuale che ibrida e mimetizza il contenuto e i messaggi pubblicitari all’interno del contesto editoriale in cui sono collocati, presentando la pubblicità come una naturale continuazione dei contenuti editoriali che la ospitano. Gli annunci pubblicitari nativi sono in tutto e per tutto coerenti con il contenuto della pagina, con il design e il comportamento della piattaforma che li ospita, in modo tale che l’utente che li vede li percepisca semplicemente come parte di essa. L’obbiettivo finale della Native Advertising è rendere l’annuncio pubblicitario meno intrusivo per l’utente e aggirare così la cosiddetta cecità da banner (o banner blindness), cioè quel processo cognitivo per cui gli utenti, sempre più bersagliati dai banner pubblicitari, tendono ad ignorare in maniera più o meno consapevole tutto ciò che percepiscono come messaggio pubblicitario.  

è l’applicazione delle conoscenze e delle pratiche neuroscientifiche al marketing, allo scopo di analizzare i processi inconsapevoli e che influiscono sulle decisioni di acquisto o sul coinvolgimento nei confronti di un brand

è un messaggio di posta elettronica inviato agli iscritti al servizio di un sito web per aggiornarli sulle novità di quest’ultimo. Il suo invio, gratuito o a pagamento, è periodico. La grafica che la caratterizza ha un layout predefinito.

su Facebook, il news feed è la homepage di account degli utenti dove si possono vedere tutti gli ultimi aggiornamenti dai loro amici, mentre su Twitter si chiama Timeline.

circuito costituito dall’impresa e dai suoi interlocutori fondamentali, con i quali sussistono relazioni commerciali di reciproco profitto. 

l’insieme dei sistemi di rete, ovvero le connessioni, di solito permanenti, fra i computer di tutto il mondo. Ogni struttura richiede la presenza di un sistema operativo di rete. Spesso le reti sono suddivise in segmenti, collegati fra loro da bridge e router. Un sistema di networking  che collega personal computer presenti tutti nello stesso edificio viene chiamato LAN (o rete locale), un networking invece che collega invece personal computer in sedi distanti viene chiamato WAN (o rete geografica).  

Near Field Communication” è una tecnologia di ricetrasmissione che fornisce connettività senza fili, bidirezionale a distanza a corto raggio.

espressione che, parlando di social media e ambienti digitali, si usa sempre più spesso per far riferimento a come le piattaforme provino, a volte con policy, linee guida o standard di comunità ad hoc e altre volte semplicemente “by design”, a incentivare determinati comportamenti tra gli iscritti.

O

traguardo costituito da un particolare compito di comunicazione che deve essere svolto in un determinato arco di tempo e che coinvolge un pubblico specifico.

termine usato per far riferimento alla gestione sinergica di tutti i punti di contatto tra l’azienda e i clienti (online e offline) che devono essere interconnessi tra loro. Si punta a fare in modo di fornire un’esperienza ottimale di contatto con il brand, priva di interruzioni e totalmente incentrata sul consumatore.

innovazione “aperta” verso l’esterno, e quindi con le sue fonti primarie posizionate ben oltre i confini dell’impresa che innova. La formula dell’open innovation prevede che un’azienda possa accedere alle innovazioni “in vendita” sul mercato integrandole con il proprio modello di business.

attività che prima di cercare i clienti giusti per i propri prodotti cerca i prodotti giusti per i propri clienti.

tipologia di marketing “tradizionale”, che mette al centro della strategia il brand e i rispettivi prodotti e servizi e si basa su approcci “classici”. Ad esempio punta a una comunicazione del tipo one to many, monodirezionale, il più delle volte creando “interruzione” rispetto all’attività che sta svolgendo un utente.

tipologia di marketing “tradizionale”, che mette al centro della strategia il brand e i rispettivi prodotti e servizi e si basa su approcci “classici”. Ad esempio punta a una comunicazione del tipo one to many, monodirezionale, il più delle volte creando “interruzione” rispetto all’attività che sta svolgendo un utente.

P

insieme delle attività volte a progettare e realizzare il contenitore o l’involucro di un prodotto.

rapporto di collaborazione tra due o più imprese finalizzato alla costituzione, alla gestione e alla realizzazione di un progetto comune. Il rapporto di partnership è indipendente dalle dimensioni dell’impresa e dalla loro anzianità di mercato.

I marketing manager investono sui termini digitabili sui motori di ricerca. Quando un consumatore cerca quelle parole utilizzando Google, Yahoo! o Bing, l’annuncio dell’azienda apparirà nella pagina dei risultati, e l’inserzionista paga solvato se le persone fanno clic sul collegamento.

breve frase che sintetizza il posizionamento di un brand. Posta solitamente sotto al nome della marca, nel logotipo, il playoff contribuisce in modo significativo a definire l’identità di un brand.

modello di marketing orientato a generare una risposta da parte degli utenti sotto forma di sottoscrizione, lead certificatile o like e in cui l’inserzionista paga esclusivamente sulla base dei risultati ottenuti.

capacità dell’impresa di soddisfare le richieste di ogni singolo cliente, realizzando prodotti, servizi, programmi e messaggi personalizzati su larga scala.

le capacità di interazione con la domanda vengono intensamente utilizzate per analizzare le preferenze e proporre una soluzione personalizzata.

si fa riferimento a quel complesso di strategie messe in atto per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze, la propria carriera alla stregua appunto di un brand. Sfruttato in praticamente qualsiasi settore, ha molto a che vedere con il marketing personale.

schema organizzativo da seguire nella pubblicazione dei propri contenuti, siano essi quelli di un blog, un sito aziendale, una newsletter, dei profili social. Oltre al lavoro preparatorio di pianificazione e programmazione dei contenuti, però, con la stessa espressione ci si riferisce al documento operativo che lo riassume.

definizione dell’offerta e dell’immagine dell’impresa tale da conferirle una posizione distinta rispetto alla concorrenza e apprezzata nella mente del mercato obiettivo.

posizionamento completo della marca, ossia l’intera combinazione di benefici sui quali è impostato il posizionamento.

insieme di tutte quelle attività finalizzate alla gestione di un progetto, al raggiungimento degli obiettivi da esso preposti e alla pianificazione di tutte quelle fasi che lo compongono.

qualsiasi forma di presentazione e promozione non personale e a pagamento di idee, beni o servizi da parte di un promotore (sponsor) ben identificato.

Q

è un codice a barre bidimensionale di forma quadrata composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco. Le informazioni contenute, codificate in maniera rapida, vengono principalmente lette attraverso la fotocamera dello smartphone.

R

arricchimento della percezione del contesto circostante con dati di tipo digitale generati grazie alle tecnologie che consentono la sovrapposizione di contenuti (quali testi, immagini, filmati live action o animati) percepiti come parte dell’ambiente reale in cui il soggetto si ritrova.

esperienza generata con il computer che avviene all’interno di un contesto virtuale grazie all’uso di una tecnologia in grado di simulare ambiente o realtà (più o meno simili al mondo “reale”), dentro i quali l’utente si sente immerso e con cui può interagire o può esplorare, “muovendosi” all’interno di essi.

processo di cambiamento strategico della brand identity di un’azienda. Questo può comprendere l’attribuzione di un nuovo nome, logo, design o strategia di comunicazione a un brand già consolidato nel mercato, creando un’identità differenziata e modificando eventualmente il posizionamento dell’azienda nel mercato.

o marketing della referenza, è una tipologia di marketing che fa leva sul potere delle esperienze autentiche dei clienti di un’azienda e le utilizza come strumento di promozione, spontanea e non, da parte degli stessi.

strategia di recupero dell’audience attraverso cui l’utente che ha visitato un sito web senza compiere alcuna azione trova un messaggio pubblicitario che lo invoglia a tornare sul sito precedente, aumentando la possibilità di far compiere l’azione desiderata.

insieme delle attività di marketing messe in atto dalle aziende per spingere il consumatore finale all’acquisto di prodotti o di servizi. In esso rientrano delle strategie e delle azioni molto varie, dalla disposizione del punto vendita alla strategia di comunicazione sui social.

S

Individuazione del modo più efficace per raggiungere il pubblico obiettivo con il tipo e il numero desiderato di esposizioni.

l’insieme delle aspettative del cliente sul modo in cui ottenere e utilizzare l’offerta.

l’insieme delle procedure e delle fonti adottate dai manager per ottenere indicazioni quotidiane sull’evoluzione dell’ambiente di marketing.

search engine optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca, con ci si riferisce a tecniche e pratiche che rendono più facilmente provabile un sito e i suoi contenuti ai motori di ricerca e ne migliorano in maniera organica il posizionamento (ranking) tra i risultati.

Search Engine Results Pages sono le pagine di risultati che i motori di ricerca mostrano all’utente quando effettua una ricerca per una certa parola chiave: al loro interno link e pagine web sono selezionati e ordinati tenendo conto della capacità dei contenuti di soddisfare l’intenzione di ricerca insieme ad altri fattori.

si intende l’insieme delle possibilità di raggiungere una o più categorie di utenti ben identificati, durante le campagne pubblicitarie o di comunicazione.

possibilità di un lavoro flessibile e in mobilità, che può essere svolto sia all’interno che all’esterno dell’azienda, ed e anche detto lavoro agile. Lo smart working prevede un accordo tra datore di lavoro e dipendenti in merito agli obbiettivi da raggiungere, con un conseguente aumento della responsabilizzazione dei secondi.
fa riferimento a tutti quei mezzi di comunicazione che rendono possibile creazione, condivisione e scambio di contenuti generati dagli utenti attraverso l’uso di piattaforme web-based.
è quell’insieme di strategie multiscopo, pensate su misura per le piattaforme social, attraverso cui aziende e brand mirano a promuovere i propri prodotti o servizi, raggiungere nuovi clienti o coinvolgere di più e meglio i clienti attuali e, non ultimo, costruire e diffondere la propria immagine e i propri valori.
medito che consiste nel “raccontare storie” ai propri target in cui traspaiano i valori, la mission, le idee della nostra attività e le persone vi si possano riconoscere in modo semplice ed intuitivo. Con il racconto si arriva a coinvolgere gli utenti e a stimolare l’identificazione attraverso immagini, video, testi e contenuti multimediali.

T

marcatore, etichetta virtuale, parola chiave associata a un contenuto digitale (immagine, articolo, video).

attribuire una etichetta virtuale (tag) a un file o una parte di file (testo, audio, video, immagine). Più spesso, sui social network, si dice che sia stato taggato quando qualcuno ha attribuito il tuo nome/cognome a un volte presente in una foto messa on-line. Di conseguenza, se qualcuno cerca il tuo nome, appare la foto indicata.
è il gruppo di consumatori verso il quale l’azienda indirizza la propria azione commerciale. Una corretta determinazione del target esige lo sviluppo di un rapporto sistematico. Dall’analisi dei bisogni del mercato si passa alla verifica dell’esistenza di un potenziale economico, alla identificazione dei confini del mercato e quindi alla scelta dei segmenti, o parti di mercato, da prendere in considerazione. L’identificazione del target include informazioni socio-economiche, demografiche e psicografiche.
modo in cui comunica il brand che deve essere coerente rispetto alla brand Voice per esprimere al meglio personalità e valori di una marca. Il tono di voce è strettamente legato allo stile di un brand e può avere sfumature diverse a seconda del luogo in cui si esprime la marca.
attività di marketing a supporto della commercializzazione dei prodotti dell’azienda. Comprende la gestione strategica della rete di distribuzione e le attività promozionali orientate verso gli intermediari commerciali.

U

è una stringa alfanumerica che identifica in maniera univoca la posizione di una risorsa (un’immagine, un video, un documento di testo, ecc.) all’interno di una rete. Se la risorsa è una risorsa web e la rete è la rete Internet, l’url è di fatto l’indirizzo web tramite cui raggiungere un sito o una sua pagina.
definita come l’insieme di elementi che riguardano l’interazione di un individuo con un’azienda e i relativi prodotti/servizi o sistemi e, quindi, anche percezioni, atteggiamenti ed emozioni provate prima, durante e dopo l’utilizzo di questi.
sono contenuti di varia natura – video, testi, immagini, audio e così via – che sono postati e liberamente condivisi dagli utenti di blog, forum e social media.

V

corrisponde al valore che il pubblico attribuisce al promotion benefit per effetto della comunicazione promozionale.
valore monetario pagato dall’azienda promotrice per offrire quel determinato vantaggio. Costo economico della campagna promozionale.
è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.

W

è la branca delle attività di marketing di un’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (strategie, promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web. Solitamente le attività di web marketing si traducono “in primis” con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento. Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale; un esempio comune di questo approccio è il cosiddetto negozio virtuale (o negozio in linea, negozio online, online shop, online store).
il passaparola, quando si parla di marketing, può far riferimento sia a clienti e consumatori che spontaneamente descrivono prodotti e servizi di un’azienda ad altri potenziali clienti utilizzando mezzi e canali diversi, sia a delle vere strategie di word-of-mouth marketing.